Duemilaeventi? Va bene così, grazie. Avanti il prossimo.
Doveva arrivare l'ecatombe zombie per farmi riprendere in mano il blog.
Devo ammettere che abitando "terzo bosco a sinistra" non mi rendo particolarmente conto di ciò che succede per le strade. Ogni tanto vedo qualche filmato girato dai droni (mio dio, ahhhhhhhhhhh) e le strade mi sembrano davvero un incrocio tra "La strada" di McCarthy (ecco, NO non leggetelo in questo periodo) e "Piante contro Zombie".
Negli ultimi anni esco di casa giusto per andare in ufficio e ritorno, quindi no, non sto accusando particolari problemi a rimanere in isolamento con Naima e Marito.
L'unica inconvenienza è l'aumento significativo degli incidenti domestici.
Tipo che al momento assomiglio a una campana suonata da Tyson e no, non è stato Marito a vendicarsi di tutti i torti subiti negli anni.
L'antefatto
Polpetta è reclusa da più di due mesi: il 23 gennaio ha manifestato febbre e sintomi influenzali, dopo qualche giorno abbiamo deciso di portarla al Pronto Soccorso del Regina Margherita (Ospedale pediatrico di Torino, ndr) dove ci hanno ricoverate per 12 giorni (con un'uscita per buona condotta di un giorno e mezzo nel frattempo). Tranquilli, niente Covid-19, una semplice mononucleosi-combo-streptococco che non è stata facile da individuare.
L'epilogo
Quando Naima è finalmente guarita, ci siamo confinati in casa a tutela della creatura. Sì, vabbene i bambini sono supereroi che non si ammalano e che si mangiano vivo il virus con contorno di patatine fritte, però lei è un po' immunodepressa e abbiamo preferito non correre inutili rischi.
Morale della favola
La polpe sta da due mesi chiusa da qualche parte, chiusa dentro casa, chiusa dentro l'ospedale poi chiusa di nuovo dentro casa. E con tutto che la scorsa settimana era estate (e ieri nevicava), e che ha un pezzetto di giardino in cui uscire, comincia a fare domande del tipo: "ma tutti gli altri bambini DOVE SONO????" oppure "ma se usciamo incontriamo la gente malata dal virus?" oppure "quando finisce il virus?".
Ne consegue che la stiamo viziando un po' più del solito e che di notte si sveglia e si intrufola nel nostro letto. Ieri notte è arrivata alle 2:30, alle 4:30 aveva già effettuato molteplici giri, avevo i suoi piedi in bocca ed esausta ho deciso di riportarla nel suo letto.
MA.
Mortacci alla Montessori, all'IKEA e a me che mettiamole-il-letto-con-la-casetta, mentre mi infilavo a mò di Madonna Genuflessa con Creatura in braccio ho perso l'equilibrio e sono cascata di faccia contro una delle travi del letto-mortacci-alla-montessori-all'ikea-all'interocreato.

Oggi va già un po' meglio. Non è vero.
E così alla quarantena, alla mononucleosi, agli spaventi, agli incendi in Australia, al decimo anno di guerra in Siria, al colera nello Yemen (sono tutti concentrati sul Coronavairus, ma dall'inizio dell'anno sono più di 56 mila (CINQUANTASEIMILA) le persone contagiate di colera, ve lo ricordate il colera sì?) si aggiunge anche il mio occhio nero.
Nulla che quintali di correttore, filler e fondotinta (non ho nessuno tre ovviamente) non possa risolvere, però ne avrei fatto volentieri a meno.
Grazie 2020, per ma va bene così, puoi andare. Dove te lo spiego così:
Buona quarantena a tutti.
Non mangerò i vostri cervelli, tanto sono inutili.
Devo ammettere che abitando "terzo bosco a sinistra" non mi rendo particolarmente conto di ciò che succede per le strade. Ogni tanto vedo qualche filmato girato dai droni (mio dio, ahhhhhhhhhhh) e le strade mi sembrano davvero un incrocio tra "La strada" di McCarthy (ecco, NO non leggetelo in questo periodo) e "Piante contro Zombie".
Negli ultimi anni esco di casa giusto per andare in ufficio e ritorno, quindi no, non sto accusando particolari problemi a rimanere in isolamento con Naima e Marito.
L'unica inconvenienza è l'aumento significativo degli incidenti domestici.
Tipo che al momento assomiglio a una campana suonata da Tyson e no, non è stato Marito a vendicarsi di tutti i torti subiti negli anni.
L'antefatto
Polpetta è reclusa da più di due mesi: il 23 gennaio ha manifestato febbre e sintomi influenzali, dopo qualche giorno abbiamo deciso di portarla al Pronto Soccorso del Regina Margherita (Ospedale pediatrico di Torino, ndr) dove ci hanno ricoverate per 12 giorni (con un'uscita per buona condotta di un giorno e mezzo nel frattempo). Tranquilli, niente Covid-19, una semplice mononucleosi-combo-streptococco che non è stata facile da individuare.
L'epilogo
Quando Naima è finalmente guarita, ci siamo confinati in casa a tutela della creatura. Sì, vabbene i bambini sono supereroi che non si ammalano e che si mangiano vivo il virus con contorno di patatine fritte, però lei è un po' immunodepressa e abbiamo preferito non correre inutili rischi.
Morale della favola
La polpe sta da due mesi chiusa da qualche parte, chiusa dentro casa, chiusa dentro l'ospedale poi chiusa di nuovo dentro casa. E con tutto che la scorsa settimana era estate (e ieri nevicava), e che ha un pezzetto di giardino in cui uscire, comincia a fare domande del tipo: "ma tutti gli altri bambini DOVE SONO????" oppure "ma se usciamo incontriamo la gente malata dal virus?" oppure "quando finisce il virus?".
Ne consegue che la stiamo viziando un po' più del solito e che di notte si sveglia e si intrufola nel nostro letto. Ieri notte è arrivata alle 2:30, alle 4:30 aveva già effettuato molteplici giri, avevo i suoi piedi in bocca ed esausta ho deciso di riportarla nel suo letto.
MA.
Mortacci alla Montessori, all'IKEA e a me che mettiamole-il-letto-con-la-casetta, mentre mi infilavo a mò di Madonna Genuflessa con Creatura in braccio ho perso l'equilibrio e sono cascata di faccia contro una delle travi del letto-mortacci-alla-montessori-all'ikea-all'interocreato.

Oggi va già un po' meglio. Non è vero.
E così alla quarantena, alla mononucleosi, agli spaventi, agli incendi in Australia, al decimo anno di guerra in Siria, al colera nello Yemen (sono tutti concentrati sul Coronavairus, ma dall'inizio dell'anno sono più di 56 mila (CINQUANTASEIMILA) le persone contagiate di colera, ve lo ricordate il colera sì?) si aggiunge anche il mio occhio nero.
Nulla che quintali di correttore, filler e fondotinta (non ho nessuno tre ovviamente) non possa risolvere, però ne avrei fatto volentieri a meno.
Grazie 2020, per ma va bene così, puoi andare. Dove te lo spiego così:
Buona quarantena a tutti.



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